Rassegna stampa

Intervista AIIC

Di seguito un'intervista rilasciata all'Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza Italia che potete trovare anche al seguente link: http://www.interpreti-aiic.it/news-aiic.asp?CAT=19&ID=117.

Parola di Tecnico IT

Buongiorno Pietro, grazie per il tempo che vorrà dedicarci. Cominciamo da una domanda sulla sicurezza. I nostri computer contengono spesso dati riservati sui nostri clienti, testi tradotti sensibili, documenti che usiamo per la preparazione per convegni spesso riservati, ecc. Oltre a utilizzare password di accesso, ci sono altre accortezze che dovremmo seguire?

Buongiorno e grazie per l’ospitalità.
L’argomento sicurezza del computer è spesso preso in considerazione solo dalle grandi aziende, mentre piccole imprese e professionisti si affidano, quando va bene, alla password all’avvio del sistema.
Permettetemi prima una piccola digressione sull’argomento password.
L’abitudine è usare la stessa per tutti gli accessi (computer, email, siti) e sceglierla facile: nome figli, mariti/mogli, date eventi importanti della nostra vita. In questo modo il malintenzionato che riuscirà a carpire la nostra password avrà accesso a tutto. Mi rendo conto che chiedere di avere una password diversa per ogni accesso diventa difficilmente gestibile, però è davvero importante sceglierne una unica e complessa almeno per i servizi più importanti: indirizzo di posta principale, banche, servizi/siti che contengono dati sensibili.
Come ricordarsi tutte le password? L’utente tipo compila il file password.doc, ovviamente protetto da password, e lo tiene sul PC. Quel file non offre alcuna sicurezza, con gli strumenti giusti lo si apre in 5 secondi. Ci sono dei software che permettono di salvare tutte le vostre credenziali in un file protetto da password e criptato che diviene praticamente inviolabile. Io uso Keepass keepass.info che è gratuito, Open Source e disponibile per tutte le piattaforme (Win, Mac, Linux, iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry, ecc.). Contiene al suo interno anche un generatore di password, per crearne di casuali molto complesse.
Torniamo ora alla domanda iniziale: oltre alle password di accesso al sistema, ci sono altre accortezze che andrebbero seguite? In caso di furto del computer protetto solo da password di accesso al sistema se il malintenzionato vuole davvero accedere ai nostri dati lo potrà fare con una certa facilità.
Il mio consiglio è tenere tutti i dati sensibili in un’unità criptata all’interno del disco: per aprire l’unità è necessario inserire la chiave (password) che dovrà essere molto complessa. Un esempio gratuito e Open Source è TrueCrypt www.truecrypt.org compatibile con Windows, Mac e Linux.

Parliamo di backup. Quale, a suo giudizio, è il modo migliore per garantire un buon back up dei nostri documenti, fatture, glossari storico traduzioni ecc?

Per garantire un buon backup è sufficiente dotarsi di un’unità esterna (disco o chiavetta USB) e di un software per l’automatizzazione dei backup. Io uso spesso il software gratuito Cobian Backup www.cobiansoft.com e lo configuro per fare copie complete in formato zippato criptato con password, mantenendo alcune copie dei backup precedenti. L’errore da non fare mai è custodire il supporto di backup insieme alla sorgente del backup: in caso di furto o smarrimento perderete tutti i vostri dati.

Nel nostro lavoro è essenziale avere sempre a disposizione i nostri documenti. Il nuovo sistema operativo di Mac permette di recuperare e rielaborare da PC, iPad e iPhone i documenti realizzati in Pages o Numbers che, una volta modificati, sono nuovamente disponibili nell'ultima versione su tutti i device. Soluzione molto pratica ad esempio per i glossari. Ci sono alternative altrettanto valide per chi non usa Mac?

iCloud ha effettivamente cambiato la vita agli utenti, eliminando il problema della sincronizzazione manuale dei documenti.
La sincronizzazione può essere implementata in due modi: online e offline.
Online.
iCloud di Apple utilizza il metodo online: un server centrale tiene una copia dei nostri dati. Esistono ovviamente anche delle alternative multipiattaforma, per esempio:
• Google Drive drive.google.com collegato agli innumerevoli servizi del gigante americano (email, calendario, news reader, ecc.) è disponibile sia in versione gratuita che a pagamento.
• DropBox www.dropbox.com offre un servizio simile con un account gratuito da 2 GB che può essere ampliato fino a 18 GB grazie ad un sistema di referral. Esistono anche dei pacchetti a pagamento.
Offline.
Sicuramente più complessa di quella online, necessita l’installazione di utility specifiche e permette di sincronizzare i file tra due device: ad ogni sincronizzazione verranno copiati solo i file modificati.
Esempi di questi software sono: SyncToy di Microsoft microsoft.com/en-us/download/details.aspx  che è gratuito per un uso personale moderato oppure acquistabile in versione Pro ad un prezzo minimo.
La sincronizzazione offline può essere anche utilizzata come rapido sistema di backup.


Chi come noi è spesso all'estero per lavoro o aggiornamenti ha la necessità di comunicare con famiglia e clienti da cellulare senza spendere una fortuna. Ormai tutti utilizziamo Skype. Esistono soluzioni ancora più vantaggiose, specie quando non si abbia a disposizione una rete?

L’unica modalità per chiamare a basso costo è utilizzare un client VOIP (Voice Over Internet Protocol). Questi software necessitano sempre di una connessione ad internet per funzionare.
Skype fa parte dei programmi che usano questo protocollo e ha dalla sua una base utenti enorme, molta esperienza ed estrema facilità d’uso. L’aspetto negativo è che Skype sin dalle sue origini ha deciso di non utilizzare il protocollo VOIP standard (SIP) ma di crearne uno proprietario non compatibile con gli altri.
L’alternativa a Skype è installare sui propri device dei client VOIP SIP e fare poi un abbonamento prepagato.
A questo link potete trovare una lista di client divisi per piattaforma www.voip-info.org/wiki/view/Open+Source+VOIP+Software#SIPClientsUAs compatibili con qualsiasi fornitore SIP.
Tra gli abbonamenti prepagati mi sento di consigliare www.voipcheap.com che offre la possibilità di scaricare dei client preconfigurati per Windows, Mac e smartphone e ha delle tariffe estremamente convenienti: www.voipcheap.com/rates.

Mi è stato chiesto da un cliente estero se offrissi la possibilità di un pagamento online, tipo Paypal. Cosa pensa di questi sistemi e quali meglio si adattano alla nostra tipologia di lavoro?

I sistemi di pagamento online sono sicuramente efficaci, facili da usare e rapidi. Paypal è il re indiscusso tra questi sistemi. E’ sufficiente aprire gratuitamente un conto che verrà associato all’indirizzo email di iscrizione. Il cliente che vorrà fare un pagamento dovrà semplicemente indicare il vostro indirizzo email e la cifra.
Mi viene difficile indicare altri strumenti simili perché in questi casi la popolarità del sistema porta e renderlo affidabile agli occhi dell’utente che deve affidargli i dati della sua carta di credito, e l’unico sistema universalmente riconosciuto è Paypal.
Purtroppo Paypal approfitta di questo monopolio di fatto facendo pagare cari i propri servizi: per ogni pagamento ricevuto Paypal tratterrà il 3,4% + altri 0,35 €. Quindi per una transazione da 1.000 € ben 34,35 € andranno nelle tasche di Paypal.

Infine una domanda apparentemente banale. Quali accorgimenti dovremmo seguire affinché le batterie dei nostri dispositivi abbiano vita più lunga?

La tecnologia delle batterie è in continua evoluzione e molto è stato fatto negli ultimi anni.  Le batterie di nuova generazione presenti in tutti i device acquistati recentemente utilizzano la tecnologia agli ioni di litio (Li-Ion): dotate di un ottimo rapporto potenza-peso, non soffrono dell'effetto memoria (che affliggeva le ormai obsolete batterie nickel-cadmio), ed hanno solamente una lentissima perdita di carica quando non vengono utilizzate. L’unico difetto è che questo tipo di batterie degrada progressivamente con il passare degli anni, indipendentemente dall'effettivo utilizzo e dai cicli di carica/scarica effettuati.
Di seguito alcuni consigli per ritardare il più possibile il degrado delle batterie:
1. Se il notebook viene costantemente utilizzato connesso alla rete elettrica, è necessario utilizzarlo periodicamente (una volta al mese) solo con l'alimentazione a batteria, senza però arrivare a farlo scaricare completamente.
2. Le temperature "estreme" sono uno dei fattori più importanti per la durata della vita della batteria: evitate quindi di conservare la batteria per lunghi periodi in automobile, sia durante notti fredde che durante giornate assolate.
3. Al contrario di quanto poteva essere consigliato con le vecchie batterie ricaricabili, non utilizzate il notebook senza la batteria inserita nell'apposito alloggiamento: eviterete così l'ossidazione dei contatti metallici.
4. Cercate di evitare che la batteria si scarichi completamente: mentre questa operazione era fortemente consigliata per le batterie di precedente generazione (nickel-cadmio), al contrario danneggia quelle agli ioni di litio.


Pietro Coletta è un libero professionista che dal 2000 si occupa di consulenza e assistenza IT per piccole imprese e professionisti.
Sistemista specializzato su piattaforma Windows cerca, dove può, di far risparmiare il cliente proponendo software gratuito e Open Source che spesso si rivela più performante dei più blasonati concorrenti a pagamento.

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